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giovedì 8 dicembre 2016

Papa Francesco e la coprofilia......

Questo Referendum ed in genere ogni atto politico di questi ultimi mesi ha visto sul Web, sui Blog e su i Giornali on-line un proliferarsi di offese, diffamazioni, cattiverie gratuite se non vere e proprie notizie false su cui imbastire polemiche artefatte a dismisura.
Diffamazioni vere e proprie e disinformazioni interessate sono divenute talmente generalizzate che indagini internazionali sono in atto per verificare chi vi sia dietro a queste campagne di verità artefatte e di diffamazioni.
Anche a livello locale ormai i social sono ormai prevalentemente solo questo.
In prima fila troviamo sempre i "fans di pancia" dei movimenti lepenisti o grillini che al posto della normale dialettica democratica prediligono l'offesa diffamatoria, ma anche altri.
I fascisti usavano la violenza fisica e l'olio di ricino questi la violenza morale e la diffamazione.
Mentana per identificarli ha dato loro un nome WEBETI, che qualche ignorante (nel senso che ignora) prende anche per una offesa e si adira.
Il fenomeno ha raggiunto livelli inaccettabili per cui oltre a rendere presto indispensabili provvedimenti legislativi per rendere vivibile la discussione sul Web e sui Social, anche Papa Francesco ha avvertito la necessità di intervenire duramente sull'argomento.
Ecco il suo intervento pubblicato ieri da moltissimi giornali e che L'informatore riproduce nella versione pubblicata dall'Agenzia Stampa nazionale ADN Cronos

Papa Francesco e l'appello ai media: Non cadete nella coprofilia

"La disinformazione è probabilmente il danno più grande che può fare un mezzo, perché orienta l’opinione in una direzione, tralasciando l’altra parte della verità". 
Lo ammonisce papa Francesco in una intervista al settimanale cattolico belga 'Tertio'. 
Bergoglio chiede ai media di "essere molto limpidi, molto trasparenti, e non cadere nella malattia della coprofilia, che è voler sempre comunicare lo scandalo, comunicare le cose brutte, anche se siano verità. 
E siccome la gente ha la tendenza alla malattia della coprofagia, si può fare molto danno".

I media, per Francesco, "possono essere tentati di calunnia, e quindi essere usati per calunniare, per sporcare la gente, questo soprattutto nel mondo della politica. 
Possono essere usati come mezzi di diffamazione: ogni persona ha diritto alla buona fama, però magari nella sua vita in precedenza, nella vita passata, o dieci anni fa, ha avuto un problema con la giustizia, o un problema nella sua vita familiare, e portare questo alla luce oggi è grave, fa danno, si annulla una persona! 
Nella calunnia si dice una bugia sulla persona; nella diffamazione si mostra una cartella - come diciamo in Argentina: ‘Se hace un carpetazo’ - e si scopre qualcosa che è vero, ma che è già passato, e per il quale forse si è già pagato con il carcere, con una multa o con quel che sia".

Avverte Bergoglio: "Non c’è diritto a questo. Questo è peccato e fa male. 
E una cosa che può fare molto danno nei mezzi di informazione è la disinformazione: cioè, di fronte a qualsiasi situazione dire solo una parte della verità e non l’altra. Questo è disinformare. 
Perché tu, all’ascoltatore o al telespettatore dai solo la metà della verità, e quindi non può farsi un giudizio serio".

Pubblicato su ADN Cronos il 7/12/2016




martedì 6 dicembre 2016

Marcello Pera: avanti con Liberi...

Il popolo sovrano ha parlato e la sua voce è legge. 
La vecchia costituzione non sarà modificata: restano, tra l’altro, il Cnel, il voto di fiducia al Senato, le provincie costituzionalizzate; 
e restano, in Europa e sui mercati, i nostri problemi economici e finanziari, molti dei quali derivati dalla debolezza istituzionale dei governi che la riforma voleva correggere. 
Purtroppo, la prospettiva che avevamo evocato durante la campagna referendaria - il centrodestra al lepenismo, la sinistra agli eredi del comunismo, e l’Italia al populismo - può ora verificarsi. 
Il risultato di Lucca è molto lusinghiero per noi. 
I Comitati LiberiSì hanno l’orgoglio di aver supplito alla frana del Pd renziano e alla resistenza al nuovo della sinistra radicale. 
Li ringrazio tutti per l’impiego di energie giovanili e nuove che hanno profuso con tanta generosità. 
Il nostro impegno per il prossimo rinnovo dell’amministrazione comunale resta quello già annunciato. 
Non smobilitiamo, e restiamo in campo con più forza e determinazione di prima.

Marcello Pera