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venerdì 11 novembre 2016

Viva gli ultrasettantenni!!!!

Dal Blog: francescocoluccilu.blogspot.com

A volte ho una discussione con le mie figlie, che accusano quelli della mia generazione di aver fatto la bella vita, dissipato le risorse del paese e mangiato le loro future pensioni.
Da qui la voglia di scrivere le bellezze della gioventù dei miei coetanei.
Noi oggi ultra-settantenni siamo nati in tempo di guerra, scappando da panzer tedeschi e bombe americane, fra stenti di ogni genere, ancor più accentuati nell'immediato miserevole dopoguerra.
Le nostre vitamine: il tremendo olio di fegato di merluzzo. La colazione: pane avanzato nel latte bollito. Merenda: fettona di pane con poco zucchero, bagnata con un acidoso vino rosso. Pranzo e cena: grandi minestroni, pastasciutte enormi. Carne, la pancetta tutta grassi e calli, solo alla domenica.... ma non sempre. Ristorante mai. Case senza riscaldamento centrale, con i camini o le famose "cucine economiche" a legna, che davano caldo in una sola stanza, acqua bollente e permettevano di cucinare senza consumare gas. A letto ti mettevano il "trabiccolo" con lo scaldino pieno di brace, per stemperare i pesanti lenzuoli mezzi di umidità. Luce elettrica fioca e subito a letto, per risparmiare. Il gabinetto spesso in fondo alla corte, con transito all'aperto. Il bagno una volta la settimana in un mastello di legno, con l'acqua calda portata a catini. Giochi: palline, tappini, campana, qualche pallone vecchio e pieno di corbezzoli, campi da gioco: la strada, polverosa in estate, acquitrinosa in inverno. Nessuna "paghetta". Edifici scolastici: bombardati, rabberciati, freddi, umidi, dovevi essere bravo a scuola, se no nocchini. Dopo la 3° o la 5° elementare spesso subito a lavorare. Da ragazzi pantaloncini corti in estate e inverno: fortificava. Scarpe risolate, con i ferretti al tacco, con cui almeno facevamo gli "schiocchi", giacche e cappotti dei genitori, rivoltate e rammendate. Capelli a zero, per risparmiare soldi e pidocchi.
Pochi potevano continuare alle superiori, ma se bocciavi c'era pronto il lavoro manuale.
Il professore aveva sempre ragione e se chiamava i genitori a rapporto, a casa "legnate".
Negli ultimi anni delle superiori, in estate, cercavi un lavoretto per avere una paghetta che ti consentisse un minimo di autonomia, ma una parte dovevi darlo in casa.
Famiglie chiuse, gerarchicamente organizzate, possibilità di viaggiare nessuna, soprattutto le femminucce, segregate in casa, fuori solo accompagnate. Di qui l'esigenza di sposarsi giovanissimi, per essere liberi, con l'obiettivo primario di fare famiglia e figli, lavorando ad occhi bassi.
Il lavoro era ferocemente gerarchicamente organizzato, i sindacati in fieri, per le ferie gara negli uffici a chi ne rinunciava di più, lo straordinario tutti i giorni, pagato poco e più spesso nulla.
La domenica il capo ufficio veniva a sistemare la sua scrivania e i quadri intermedi venivano ad ossequiarlo con le mogli, dopo la Santa Messa. Per colazione nessuno si azzardava a uscire, panino da casa e cameriere in ufficio con i bicchieroni di latte e caffè. Le poche ferie, al mare a spiaggia libera con il bus avanti e indietro, con panino e frittata nelle unte carte e acqua del rubinetto.
Poi..... verso la fine degli anni sessanta è iniziato il miracolo economico italiano e le cose hanno cominciato gradualmente a cambiare e i Socialisti hanno avuto un buona parte in questo...... ma la nostra gioventù era ormai passata.
Sulla gioventù delle odierne generazioni non importa che dica nulla, siamo noi ultra-settantenni che li abbiamo tirati su così, perché non volevamo che anche loro soffrissero una gioventù come quella nostra.
E allora mi sia consentito dire: Viva noi.....che abbiamo vissuto la nostra difficile gioventù con la rabbia di uscire dallo squallore della guerra e del dopoguerra, per essere liberi, per decidere il nostro destino, sempre con il sorriso sulle labbra, perché ritenevamo la vita bellissima da vivere, noi fortunati, che l'avevamo salvata dalla guerra.



giovedì 10 novembre 2016

Il Sindaco Tambellini ovvero "La muette de Portici"

Dal Blog dei Socialisti Laici e Riformisti di Lucca pubblichiamo:

Siamo in democrazia e siamo in un momento in cui si richiede alle Istituzioni la massima trasparenza per evitare il continuo ripetersi di atti di mal governo locale e centrale, di corruzione, di approfitto personale di chi dovrebbe curare gli interessi pubblici di tutti e non lo fa.
La missione di un buon amministratore pubblico dovrebbe essere quella di prevenire possibili approfitti. Assai meglio prevenire prima che far punire dalla Magistratura dopo.
In questo contesto non è possibile che una domanda avanzata pubblicamente da un autorevole consigliere comunale nella sede legittima del consiglio e sulla stampa  riprese anche da un piccolo ma letto blog informativo dei Socialisti Laici e Riformisti di Lucca, riportata da più testate giornalistiche on-line, non abbiamo trovato un minimo cenno di risposta dal Sindaco Tambellini,
che, come nell'opera di Auber, Fà a muta ‘e Puortece“.

La domanda la ripetiamo, aggiungendo una supplica:
  1. E' vero che con il nuovo Piano Strutturale in approvazione al Consiglio Comunale di Lucca circa centomila metri quadri di terreno agricolo intorno alle Mura diventeranno possibili aree edificabili? SI' o NO ?
  2. In nome della trasparenza e anche della legge che vieta ad un amministratore pubblico di partecipare a votazione di provvedimenti che apportino possibili arricchimenti personali, non sarebbe ovvio ed opportuno che il Sindaco informasse il Consiglio e l'opinione pubblica se vi siano amministratori del Comune di Lucca, proprietari di alcuni di questi terreni beneficiati dal Piano Strutturale ?  
Certo che una ulteriore scena muta del Sindaco non potrebbe che far pensare male......

francesco colucci x Socialisti Laici e Riformisti di Lucca


lunedì 7 novembre 2016

L'informazione on-line a Lucca

L'informazione giornalistica online sta divenendo sempre più importante e moderna, da tempo si afferma che il giornalismo, per sopravvivere, deve incrementare forme nuove di comunicazione per il continuo tracollo dei quotidiani cartacei. 
Ha destato clamore che pochi anni fa il prestigioso premio Pulitzer sia stato assegnato ad un sito web di informazione indipendente, nato e cresciuto on-line. 
Molte le testate giornalistiche on-line anche a Lucca che si occupano di informazione. 
A mio giudizio sono tre quelle più significative ed interessanti da seguire  
  1. Lucca in Diretta: forse il sito web più completo per copertura del territorio provinciale e ampiezza delle informazioni anche sportive, a 360°. E' realizzato da giornalisti professionisti, che assicurano obiettività nel presentare le notizie e garbo negli approfondimenti.  
  2. Lo Schermo: molto migliorato nella nuova versione editoriale e grafica. Ben curato professionalmente, con una schermata iniziale molto accattivante. Una ottima attenzione ai problemi del territorio lucchese. 
  3. La Voce di Lucca: un sito con una impostazione completamente diversa dai due precedenti. Praticamente l'informazione più rilevante è data dalla pubblicazione integrale delle notizie che provengono da Istituzioni, Partiti, Movimenti, Associazioni e/o semplici cittadini.....con possibilità, da parte dei lettori, di esprimere propri commenti. Una formula molto interessante e viva, sempre molto piacevole a seguire.
Fra i molti altri Siti presenti sul territorio vi sono anche alcune Gazzette.... di Lucca e non solo....a me sembrano molto più limitate nelle notizie di informazione del territorio, piene di polemiche e endorsements vari. 

francesco colucci, socialisti laici e riformisti Lucca