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sabato 22 ottobre 2016

Colucci: Cinquantanni di Comics a Lucca, pregi e difetti.

Comics and Games è certamente l'unico grandissimo evento a livello mondiale che ha Lucca.
Vi sono altre manifestazioni lucchesi di grande rilevanza, ma di questo livello internazionale vi è solo questa.
Ciò nonostante in alcuni settori della città cova sotterraneo del malessere crescente per questo evento ed alcune criticità oggettive dovrebbero essere valutate e risolte.
Come APT sono stato uno dei 4 o 5 che insisterono con forza per portare nel 2006, anno del 40°, i Comics in città, decisione che si è rilevata determinante per far passare uno dei tanti eventi comics in Italia, come era allora, con circa 40.000 biglietti venduti nel 2005, agli 80.000 dell'anno dopo, ai 220.000 di dell'anno scorso, facendo dell'evento lucchese uno dei tre più grandi al Mondo, grazie anche ad un Staff di Comics and Games veramente di eccellente livello, culturale e organizzativo.
Cosa disturba una parte della città? La presenza per troppo tempo di ingombranti strutture che affogano le più belle piazze di Lucca e la confusione, nei giorni dell'esposizione, che alcuni dicono porta fastidio a tanti e ricchezza solo ad alcuni bottegai, spesso anche foresti.
Sulla confusione non vi sono rimedi possibili, ma si tratta di pochi giorni ogni anno invece è errato valutare l'importanza economica dei Comics sui panini venduti. Un evento unico che vede centinaia di migliaia di presenze giovanili ma anche famiglie, da ogni parte del Mondo è una cassa di risonanza e conoscenza di Lucca, che se la dovessimo comprare sul mercato della comunicazione non avrebbe prezzo.
La cosa su cui si può e si deve intervenire è sui tempi di montaggio e smontaggio degli Stand. Ho montato stand in fiere in ogni dove e mai ho visto tempi così lunghi concessi per l'assemblaggio dei capannoni. I tempi sono in qualche misura solo questione di denari e sarebbe giusto spenderli per limitare a 15 giorni il montaggio e a 10 quelli di smontaggio, riducendo l'impatto sul centro-storico a solo un mese, nel totale. Anche i tempi del Palco del Summer dovrebbero essere drasticamente ridotti, rendendosi conto che l'utilizzo di un centro-storico di grande pregio come quello di Lucca, deve compensare la maggiore spesa per montaggi accelerati.
Altrimenti il rischio è che l'odierna insofferenza di qualche residente con la puzza sotto il naso si allarghi a molti altri settori dell'opinione pubblica lucchese, mettendo in discussione eventi che tutto il Mondo ci invidia, solo per non spendere qualche soldo in più nei montaggi degli stand.

francesco colucci

giovedì 20 ottobre 2016

Il Fatto Quotidiano: Un articolo di Sciltian Gastaldi, www.ilfattoquotidiano.it

Un grande articolo di Gastaldi, sul giornale il Fatto Quotidiano, che fotografa meravigliosamente l'agghiacciante verità sui WEBETI, da diffondere per amore di giustizia.

Bebe Vio e Agnese Landini in Renzi. 
Cosa hanno in comune queste due donne, recentemente salite al soglio pubblico? Anzitutto sono donne. Poi hanno attirato su di loro una enorme attenzione per via di ciò che hanno fatto, per ciò che sono, per ciò che rappresentano: un’atleta medaglia d’oro alle Paralimpiadi e la moglie dell’attuale Presidente del Consiglio. 
Sono state per tutta la giornata di ieri il bersaglio del dileggio e dell’insolenza di alcune migliaia di minus habens, che le hanno insultate (insultate, non solo criticate) perché “ree” di aver presenziato alla visita di Stato a Washington DC, dietro invito del Presidente Barack Obama e sua moglie Michelle.
Fra i miei 25 lettori ci sono quelli che da tempo mi suggeriscono: “Sciltian, ma cosa presti attenzione ai commenti sui social network. 
Sono pieni anche di webeti, di invidiosi, di gente frustrata che sfoga il suo senso di inutilità e di mancato realizzamento sociale insultando chi, invece, ce l’ha fatta”. Peggio ancora se ce l’ha fatta partendo da condizioni di oggettivo svantaggio, come è stato nel caso di Bebe Vio. O se, semplicemente, sono donne di successo: il binomio a moltissimi proprio non va giù, anzi, in particolare non va giù a moltissime donne per niente di successo, e vi assicuro che i social network ne traboccano.
Tuttavia, quando il rumore di fondo di tanti webeti si fa assordante, io mi infurio.
Vediamo i fatti: insieme a Bebe Vio (e alla nostra First Lady) alla Casa Bianca Renzi ha invitato altre tre donne: la direttrice del Cern, Fabiola Gianotti, la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, e la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma, Paola Antonelli. 
Queste tre donne, però, non sono state bersagliate dagli webeti quanto Bebe e Agnese. Evidentemente, per l’odiatore di professione essere direttrici del Cern, sindaci o curatrici del Moma non rappresenta un chiaro esempio di successo.
Ma soprattutto, la “colpa” di Bebe è stata quella di aver mostrato, proprio sui social network, tutta la sua genuina felicità per essere stata scelta come simbolo del successo tricolore. 
Una gioia quasi bambina, declinata con un po’ di foto delle prove dell’abito di Dior comprato apposta, e arricchita da tutta l’intelligenza e l’autoironia che questa donna volitiva sa mettere in campo; indimenticato il suo tweet che annunciava di aver preparato la valigia e di averci messo dentro anche “le gambe col tacco”. 
Detto da una ragazza di diciannove anni che ha perso gambe e avambracci a 11 anni per una meningite fulminante, dovete ammettere, non è male.

Agnese Landini ha anzitutto il difetto di lavorare e di non limitarsi a fare la bella statuina nelle cene di Stato: è insegnante part-time di scuola pubblica. 
Sono così comparse varie lettere o post di professoresse che, pensando di dire una cosa intelligente o sarcastica, si chiedevano come mai lei, la moglie di Renzi – spesso dileggiata da altre donne per il suo aspetto fisico con attacchi sessisti e transfobici che l’associano a “Vladimiro Guadagno” – avesse potuto assentarsi dal lavoro a scuola per seguire il marito nel viaggio di Stato (sic!). 
Una domanda retorica che ostenta non solo mancanza di senso del reale (e del ridicolo) ma anche una profonda ignoranza del proprio contratto collettivo di lavoro, che infatti prevede – per tutti – 3 giorni di permesso retribuito all’anno per questioni personali o di famiglia, più 6 giorni di ferie.
C’è però chi ha fatto di peggio, come l’insegnante in pensione Maria Grazia Galimberti, che su Orizzonte Scuola ha addirittura scritto una lettera aperta alla First Lady, naturalmente dandole del tu, perché lei può. 
Una lettera che trasuda invidia sociale e un falso moralismo ignorante, condito da una paternale ipocrita che sottende l’idea di buttare nel cesso anni e anni di lotte sindacali sui permessi dal lavoro, a meno che l’autrice ne ignori del tutto l’esistenza. Eh no, cara Agnese, te lo dice la Galimberti, che siccome è in pensione può darti lezioni di vita, di etica e perfino d’etichetta diplomatica: tu a Michelle che ti ha invitata a rappresentare la Repubblica italiana alla Casa Bianca avresti dovuto rispondere: “Mi dispiace ma c’ho il consiglio di classe.” “Mi sarebbe tanto piaciuto, ma in terza c’abbiamo la lotta per le investiture“. 
Il tutto essendo vestita “coi soliti jeans e le scarpe da tennis“, come dice la saggia Galimberti, sia mai che a scuola l’Agnese c’andasse in gonna o, apriti cielo, tailleur: ti prenderesti troppo sul serio, amica.
Non starò a soffermarmi su quanto Agnese Landini non sia proprio una prof come tutte le altre, nel momento che ricopre anche l’incarico di First Lady. 
E’ che rimango basito dalla concezione della scuola di gente come Galimberti: ma vi immaginate quanto saranno contenti gli studenti della prof Landini, al suo ritorno? Potranno chiedere l’impressione che le han fatto Obama e Michelle di persona. Sapere come se l’è cavata con l’inglese, parlato senza traduttori ma sempre in disparte, probabilmente perché di livello migliore rispetto al marito. 
Domandare com’è fatta dentro e fuori la Casa Bianca. Cose così, insomma, perché a scuola gli insegnanti non devono mica leggere il libro: possono insegnare attraverso tutta la loro persona e le loro esperienze di adulti nel mondo d’oggi. 
Possibile mai che un’insegnante in pensione non immagini una cosa così banale?

di Sciltian Gastaldi, 20 ottobre 2016 su  www.ilfattoquotidiano.it 




mercoledì 19 ottobre 2016

La persecuzione degli Ebrei non ha fine......vergogna del Governo Renzi

Una presa di posizione del Socialisti sulle nuove persecuzioni agli Ebrei

L'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura – ha deciso con una votazione a maggioranza, Italia astenuta, che il Monte del Tempio e il Muro del Pianto non hanno nulla a che fare con l'ebraismo. Una risoluzione del comitato esecutivo ha infatti sancito che questi due luoghi sono sacri soltanto per la religione musulmana, approvando l'utilizzo del solo nome arabo.
Una decisione che è un falso storico, decisa dalla maggioranza filo araba di un Unesco, che è divenuto nel tempo un ente inutile, da rottamare.
Il Governo Italiano dove rimediare alla sua idiota astensione, dichiarando che il Muro e il Monte sono luoghi sacri alle tre religioni, come è la verità e come è sempre stato da secoli e secoli.
L'Italia è il terzo maggior finanziatore dell'Unesco, con circa 12 miliardi di euro all'anno, che farebbe bene a risparmiare e dedicare alle pensioni minime italiane anziché sprecarli in un tale assurdo ente.

Socialisti Laici e Riformisti di Lucca


Dal Sito, Chi ama vota SI:

Liberi-SI a Lucca, siamo tanti e determinati...

Si è tenuta la riunione dei Responsabili dei Comitati Liberi-SI di Lucca, per fare il punto organizzativo sulla campagna elettorale in atto.
All'incontro, che ha visto l'autorevole presenza del Presidente Emerito del Senato Marcello Pera, fondatore e Presidente del Comitato Nazionale Liberi-SI, erano presenti i responsabili dei Sette Comitati lucchesi già pronti, con oltre 200 iscritti.
Marcello Pera ha dato il via alla seconda fase organizzativa, ponendo l'obiettivo di raggiungere, nei prossimi giorni, il raddoppio dei Comitati Lucchesi ed almeno 500 iscritti, realizzando così il nocciolo duro del fronte del SI a Lucca, ben augurante per il Referendum del 4 dicembre.
Il Presidente Pera sarà impegnato nelle prossime settimane in numerose manifestazioni del SI in tutta Italia e il successo di quelle tenute a Bologna, Macerata e Lucca fa considerare l'iniziativa Liberi-SI, una scelta politica indovinata, che partendo dall'affermazione del SI in Italia, possa costituire una nuova proposta unitaria del centro-destra moderato, vera alternativa al populismo e agli estremismi di destra e sinistra, nonché ad un PD in fase declinante.

francesco colucci, costituendo comitato lucchese "Sandro Pertini"

per iscriversi al Comitato Liberi-SI Sandro Pertini, Lucca scrivi a colucci.lu@alice.it o
telefona al cell 3480533233

martedì 18 ottobre 2016

Sul Corriere.it: Di Maio sotto accusa

M5S, il blitz fallito contro Di Maio  
Ma finisce sotto accusa sui rimborsi

Grillo e Casaleggio bloccano la fronda.  Il Pd: ha speso 100 mila euro in tre anni

Un articolo di Emanuele Buzzi

Sotto attacco. Nel mirino c’è Luigi Di Maio. 
Il vicepresidente della Camera si trova esposto su due fronti: da un alto una fronda interna che ha tentato (fallendo) di rimettere in discussione il suo ruolo all’interno del Movimento e dall’altro i suoi oppositori politici, i dem, che polemizzano per le sue spese. 
A preoccupare maggiormente Di Maio, però, è la situazione interna al Movimento. 
Le diverse anime pentastellate in Parlamento sono divise in piccoli gruppi. 
L’ala più numerosa, quella ortodossa capeggiata da Roberto Fico, è al centro di alcune indiscrezioni su presunto tentativo di richiedere una assemblea congiunta per parlare proprio delle prerogative del vicepresidente della Camera. 
I fatti risalgono a due settimane fa, al giorno successivo alla partenza di Beppe Grillo e Davide Casaleggio da Roma dopo il loro blitz e il loro reiterato invito a rimanere uniti, compatti. 
Un drappello di deputati ortodossi sonda gli umori e inizia a chiedere una riunione. 
La voce arriva a un ex capogruppo alla Camera, che decide di stoppare il tentativo, facendo circolare la voce. 
I vertici, che si sentono scavalcati dopo i loro inviti, intervengono con il pugno duro e da quel momento scende il gelo con l’ala ortodossa.

La situazione non è migliorata certo ieri, dopo alcune fughe di notizie sulle tensioni interne. Grillo e Casaleggio si sono sentiti di prima mattina e hanno esortato personalmente Fico a prendere posizione. 
«Nel Movimento 5 Stelle non ci saranno mai correnti interne — ha scritto in un post su Facebook il presidente della Vigilanza Rai —. Si lavora a un obiettivo comune che è quello di cambiare il Paese». «Tutto il resto sono chiacchiere da bar», ha concluso. 
Lo stesso Di Maio, poco più tardi, ribadisce la linea.
Intanto però fa capolino sul web il malumore di alcuni pentastellati.
 «Il leaderismo poi mi fa decisamente schifo... per i cosiddetti leader... e per gli altri che li acclamano...», scrive Paola Nugnes. 
Dello stesso tenore Elisa Bulgarelli che invoca: no a «cerchi e cerchiolini di potere».

 Di Maio resta al centro della polemica anche per un’altra questione: i rimborsi per l’attività legata a eventi sul territorio. 
Il deputato — come sottolineato sul sito del libro Supernova di Marco Canestrari e Nicola Biondo — ha speso circa 100mila euro in tre anni. 
Un dato che ha scatenato le reazione del Pd. «Come fa Luigi Di Maio a parlare di risparmi, di lotta agli sprechi e di attività politica francescana?», attacca Alessia Morani. «Centomila euro per eventi sul territorio sono una bella sommetta, ancor di più se considerato che non comprende aerei e treni», puntualizza Emiliano Minnucci. Il vicepresidente della Camera si difende: «spese trasparenti».

Emanuele Buzzi per il Corriere.it



lunedì 17 ottobre 2016

La rivolta dei Grillini contro Di Maio

Segnaliamo da leggere l'articolo di Jacopo Iacoboni pubblicato oggi su giornale La Stampa che potrai vedere cliccando: www.lastampa.it  
L'articolo ha per titolo

La rivolta M5S contro Di Maio

Fico guida i 70 parlamentari che stanno processando il vicepresidente della Camera: “Comunque vada, non mi ricandido. 
Non ho fatto l’attivista dal 2005 per vedere il Movimento trasformarsi in questo modo. Devo fare il possibile”. 
Le rivelazioni nel nuovo capitolo del libro dei due ex collaboratori di Casaleggio

Roberto Fico guida la Rivolta dentro il gruppo parlamentare M5S contro Luigi Di Maio e le fughe in avanti che hanno stravolto le promesse originarie dei cinque stelle

17/10/2016

JACOPO IACOBONI


domenica 16 ottobre 2016

Le posizione del SI' a Lucca pubblicate sul sito: Chi ama vota SI'

L'orgasmo parossistico di chi vota no.

Man mano che la campagna elettorale per il Referendum Istituzionale va avanti diventa chiaro a tutti il vero movente del contendere.
Non è l'approvare o meno la Riforma della Costituzione approvata dal Parlamento, ma una lotta parossistica di gruppi diversi di uomini o in odio agli avversari politici o assetati da vendette ancestrali o alla ricerca furbesca di un pretesto per contare di più o alla ricerca di un posto al sole.
Gli uomini del SI' cercano di spiegare i valori positivi delle Riforme approvate dal Parlamento e da confermare con un SI' al Referendum del 4 dicembre, entrando nel merito di ognuna di esse.
La campagna per il no, portata avanti da uomini dell'estrema sinistra e dell'estrema destra a braccetto, si sostiene solo con frasi catastrofistiche ad effetto e senza alcuna validazione, a Roma come a Lucca, condite con assalti ingiuriosi alle persone che dal centro responsabile si battono per il SI.
  • La Democrazia è in pericolo.......da che e da chi??..... non facciamo ridere.....
  • Mandiamo a casa il Presidente del Consiglio Renzi........il Governo non ha l'obbligo di dimettersi.
  • Mandiamo a casa Renzi Segretario del PD.........solo il Congresso del PD lo può fare.
  • I Poteri Forti sono per il SI....quali? chi? dove?.........solo frasi di effetto populista.
  • Avremo un Senato di nominati......ne faranno parte 100 fra Sindaci e Consiglieri regionali che sono stati eletti dal popolo, riducendo di 2/3 gli attuali Senatori.
Un sola risposta: Se vincesse il no, cosa farebbero insieme: D'Alema e Salvini, Partigiani e Neofascisti, Grillini e Casa Pound?...... Un Cacciucco...forse....

Particolare la situazione di Forza Italia: Il Leader indiscusso e amato è, anche per ragioni di salute e di età, alla fine della sua carriera politica, che ha avuto successi innegabili ed errore gravi. 
La lotta di successione è in atto ma soprattutto è in fieri il tentativo della destra estrema populista e demagogica di impadronirsi dei resti di Forza Italia e soprattutto dell'elettorato moderato che ha sempre caratterizzato quel partito.
Forza Italia ha votato sempre e più volte SI' in Parlamento a questa Riforma e il no tardivo al Referendum ha solo motivazioni politiche estranee alla Riforma della Costituzione.
Alcuni colonnelli di Berlusconi sperano che la vittoria del no possa aprire a loro, pronti a voltar gabbana dai loro alleati della destra, la porta del Governo e i posti di Ministri e Sottosegretari, prima che il loro Leader lasci del tutto la politica.
Invece molti altri Leader di Forza Italia, a cominciare dall'altro fondatore con Berlusconi, Michele Urbani e Marcello Pera, Presidente Emerito del Senato, si sono schierati apertamente per il SI, costituendo il Comitato Nazionale Liberi-SI, insieme a un gruppo nutrito di Professori Universitari, Parlamentari ed ex di centro-destra, di uomini delle Istituzioni, della Cultura, del Lavoro, dell'Industria, del Commercio.

A Lucca, insieme a questi Leader di Forza Italia, un gruppo di socialisti, democristiani, forza italia, uomini del centro-democratico lucchese si sono schierati apertamente per il SI', aderendo all'appello di Marcello Pera, Liberi-SI.
Il nostro obiettivo è portare a casa un Riforma estremamente importante della Costituzione, dare stabilità al Paese, salvaguardare a un centro moderato la guida dell'Italia che lavora, che produce, che crea ricchezza, scongiurando la iettatura dell'affermarsi di una destra xenofoba, populista, isolazionista, che porterebbe ad uno scontro sociale estremo, pericoloso anche per un ordinato sviluppo economico del nostro Paese.

francesco colucci
Liberi-SI - Costituendo Comitato Lucchese " Sandro Pertini"



Per chi vuole aderire: colucci.lu@alice.it - cell.3480533233