Translate

giovedì 13 agosto 2015

Dall'Asinone in difesa della laicità dello Stato Italiano...

Il Segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, si permette di attaccare Governo, Partiti Politici e movimenti accusati di far poco per l'immigrazione clandestina, con toni volgari, da gerarca fascista che richiama i suoi "Balilla".
La coscienza dei Laici e degli Italiani tutti, dovrebbe insorgere di fronte di questo modo di fare, che il poeta Giuseppe Giusti in una delle poesie più belle, definiva a suo tempo 
 ".....Guarda quei corvi neri appollaiati che van gridando contro gli altrui peccati...."
E' offensivo per tutti noi Italiani, questo modo di fare della Chiesa Cattolica verso il nostro Stato e le sue Istituzioni....che evidentemente considerano di serie B.
Perchè non provano fare questi attacchi politici alla Germania, alla Francia, ai paesi del Nord Europa? Alla cattolicissima Spagna? alla Irlanda?...se ci provassero,  tutta l'opinione pubblica di questi paesi si scaglierebbe contro la Chiesa per la sua inammissibile e intollerabile ingerenza e la loro condanna sarebbe totale.
In Italia invece non ci facciamo mancare nulla, perchè siamo un popolo di pecoroni che accetta tutto, anche questi predicatori a buon mercato che sparlano a vanvera e si permettono di attaccare le libere decisioni del nostro Stato e i convincimenti della stragande maggioranza dei suoi cittadini.
Vogliono che l'Italia diventi un enorme infinito campo di concentramento di clandestini mentre tutti i Paesi democratici del Mondo stabiliscono regole e numeri per l' accoglienza.
Questa Chiesa populista e becera cosa fa? Vende forse le sue proprietà per finanziare l'accoglienza? Apre i suoi Conventi ai clandestini? Spalanca le porte dello Stato del Vaticano? Convince gli altri Paesi Europei ad aprire le loro frontiere? Nulla.... pretende solo e con arroganza, da noi Italiani......
Abbiamo avuto gli ultimi cinque Papi di grande statura morale, ognuno con un suo Pontificato diverso ma sempre onesto, profondo, cristiano, questa volta c'è andata buca......abbiamo beccato un Papa interventista e populista, uno da repubblica sudamericana....
Caro Presidente Renzi, dopo quanto affermato da Mons. Galantino, devi parlare, non puoi delegare risposte fumose a qualche tirapiedi. 
Devi  rivendicare con voce forte e chiara la laicità dello Stato Italiano e bollare con fermezza, questa intollerabile ingerenza negli affari interni dell'Italia. 
Noi dell'Asinone invece preferiamo fare come Totò, un "rumoroso pernacchio" a questo corvo nero appollaiato che campa bene, con i nostri soldi .... e vuole anche decidere per tutti noi.
francesco colucci



lunedì 10 agosto 2015

Ritorno al fiume......

Torno sulla pilatesca decisione del Sindaco Tambellini di proibire il bagno nel Serchio per paura di altri affogamenti, per una considerazione più ampia. E' già qualche anno che sia tornati al fiume: per la crisi economica, per gli alti costi del Mare, per la comodità di avere vicino fiumi e torrenti, meno inquinati forse dello stesso mare, dove si può andare a scappatempo, senza perdere una giornata di lavoro, senza lunghe file in autostrada. Da ragazzi a Montecatini si andava alla Borra e alla Nievole, che erano il nostro mare.
Le spiaggette di acqua dolce si stanno nuovamente riempendo di bagnanti attrezzati da mare: ombrelloni, sdraio, giochi per bimbi. Il Serchio, la Lima, i Laghetti della Garfagnana, posti stupendi nel verde dove trovare refrigerio e tranquillità, che spesso non si trova sulle affollate spiagge del Tirreno.
Si riscoprono luoghi incantati con nomi esotici: Miami Beach a Bagni di Lucca, sulla Lima, ma anche specchi d'acqua più fredda al Ponte di Casoli, frequentata da stranieri, spesso naturisti.
Il Serchio, lungo il suo corso è costellato di piccole spiaggette dove bagnanti prendono il sole, anche se il posto più frequentato è a valle del Ponte di Monte S.Quirico.
Chi come me che ha alcune tante primavere, non può non ricordare che la venivano montati in acqua dei piccoli pontoni in legno, che delimitavano acque sicure, per la balneazione.
Sindaco Tambellini, così sollecito ai bisogni di emigranti e rom, non è proprio possibile attrezzare, come una volta, una spiaggia sul Serchio?, con delimitazioni estive e provvisorie di sicurezza per i bagnanti?? Con Cestini per rifiuti e Sistema Ambiente che li ritira?.
Lei non se lo ricorda quando era giovane? oppure sceso dal trattore andava direttamente al Bagno Piero, a Roma Imperiale, in quel del Forte??

francesco colucci