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sabato 24 gennaio 2015

C'era una volta un Re.......

Uguccione della Faggiuola alias Enrico Rossi

Uguccione, Signore di Pisa, fu l’unico che riuscì ad assoggettare e tiranneggio Lucca per oltre due anni, nel medio evo. Così Enrico Rossi, Presidente uscente della Regione Toscana e purtroppo favorito entrante, pisano del contado, è l’unico che è riuscito, da foresto, a tiranneggiare sulle scelte amministrative della nostra città, con danni rilevanti, emergenti e futuri. La storia, come quella di Uguccione, merita di essere raccontata a puntate: Rossi e l’Ospedale di Lucca, Rossi e il Turismo, Rossi il Bilancio e gli Appalti dell’USL, Rossi e la Magistratura. L’Ospedale di Lucca, era stato inserito in un piano regionale di costruzione di nuovi ospedali toscani, che il nostro Uguccione Rossi ha portato avanti con ostinazione e forza, contro le città che non li avevano….si è salvata, per ora, Livorno che ha eletto, per impedirlo, un Sindaco Grillino.
I pochi che abbiamo fatto la battaglia, persa, contro il nuovo Ospedale, venivamo accusati di essere contro l’innovazione ospedaliera. Non era così, perché noi sostenevamo che se proprio urgeva (ma quando mai), fare un nuovo Ospedale, con lo spreco di tanti soldi, perché non costruirlo accanto al vecchio, che l’area disponibile c’era, delle stesse piccole dimensioni di quella nuova prescelta, oltretutto sciagurata idraulicamente. In questa maniera se il nuovo ospedale non fosse stato sufficiente nel futuro, alla bisogna, così come appariva già dai progetti, si sarebbe potuto utilizzare i vicini vecchi edifici, per avere gli spazi necessari. Non c’è stato nulla da fare, Uguccione voleva ad ogni costo il nuovo Ospedale, lontano dal vecchio….. perché? A noi era chiaro anche prima, ora lo è a tutti. Avere mano libera, per fare, da un lato, una enorme speculazione edilizia sul vecchio ospedale e dall’altro accentrare su Pisa i servizi più importanti avendo il nuovo Ospedale, già ora carenza di spazi e ancor più ne avrà nel tempo.
L’unica magra consolazione è che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la crisi sopraggiunta dell’economia e dell’edilizia sta buttando all’aria i grandi progetti speculativi sull'area e allora ne vedremo delle belle, per il bilancio della Usl e della Regione stessa. La prossima puntata: Uguccione Rossi e il Turismo.




giovedì 22 gennaio 2015

Sognare è follia??


 Stanotte ho fatto un sogno

Irreale come tutti i sogni: ho sognato una riunione molto partecipata della Direzione del Partito Democratico a Lucca, dove all’unanimità si chiedeva al Sindaco Tambellini di dare le dimissione nell’interesse della città di Lucca, per la situazione di degrado ambientale, di inefficienza, di ingessatura, di ignavia, in cui è precipitata Lucca negli ultimi due anni a gestione PD, per andare a elezioni anticipate assieme alla elezioni regionali. In cambio di questa rinuncia il PD candidava Tambellini alle prossime Regionali: Promoveatur ut amoveatur. Questa scelta scaturiva dalla considerazione che il centro destra non sarebbe stato in grado di avanzare un candidatura unitaria e autorevole e quindi il Comune sarebbe rimasto saldamente nelle mani del PD, che aveva almeno due collaudati candidati di prestigio per togliere l’amministrazione comunale dalle secche dove un “ un novello Schettino” l’ha condotta in solo due anni. Alle prossime regionali infatti sembra ormai scontato che i due leader locali, Baccelli e Del Ghingaro, che hanno saputo dare prova di equilibro e fattività come amministratori, si scorneranno per la poltrona di Consigliere Regionale, che ormai ha solo un ruolo politico. Stefano Baccelli, ha condotto una  positiva esperienza come Presidente della Provincia  dimostrando fattivamente, come i sui antenati, una grande attenzione verso i problemi concreti della città e Giorgio Del Ghingaro, ora residente a Lucca, è stato Sindaco autorevole di Capannori, dove ha fatto con successo, indiscutibilmente molto bene. Uno dei due sarebbe certamente un ottimo Sindaco per il rilancio di questa città e l’altro potrebbe accompagnare Tambellini in Regione.
Che sogni strani faccio, fuori di ogni possibile realtà......!!!! Ma la Città di Lucca meriterebbe veramente di più e soprattutto persone capaci di amministrare, al di là di partiti e colori politici.









lunedì 19 gennaio 2015

Le Mura e il comunismo d'accatto

La vicenda del Bando delle Mura di Lucca è in linea con la disdicevole politica amministrativa della Giunta Tambellini. Scarse idee, ignavia profusa a pieni mani, moralismo da riciclo. Il Bando dovrebbe portare secondo loro a rendere tutti più uguali attraverso il pagamento di un canone il più alto possibile. Appunto comunismo d'accatto. Nessuna visione d'insieme, di prospettiva, sulla valorizzazione delle Mura, nessun progetto a lungo termine, nessuna idea, il solito cervello piatto: solo uguaglianza contributiva, come se attraverso le casermette e i baluardi si potesse risolvere i problemi economici del Comune e la disuguaglianza sociale del Paese. Quando affrontammo sotto la mia presidenza dell'Opera il bando delle Casermette avevamo chiaro che il problema non era economico ma di come aprire l'utilizzo delle stesse in maniera più partecipata, sia per tenere viva una presenza organizzata sulle Mura che per inserire nuove realtà culturali e sociali che avrebbero potuto portare nuove attività sulle Mura.Facemmo riunioni per ascoltare e capire ed il nostro progetto poi affossato dalla elezioni, insieme a molti altri, prevedeva l'individuazione in accordo con le associazioni, di una serie di attività da inserire sulle Mura partendo dal rispetto di quelle che per anni avevano portato avanti bene, questa esigenza. L'idea era di creare poli di attrazione: dalla musica, agli anziani, al folclore, allo sport e cercare di unificare le varie esigenze tenendo come prioritario la valorizzazione delle Mura. Per cui una o più Casermette dedicate alla Musica, con la partecipazione delle associazioni del settore interessate a fare attività a turno, Casermette dedicate al Sociale, come ben fatto in questi anni dalla associazione della Simonetti, valorizzazione del CISCU aiutandolo concretamente a mettere a disposizione, quanto più possibile, con iniziative mirate e continuative, l'immenso patrimonio culturale e storico, che i Martinelli, padre e figlia e gli altri studiosi hanno riscoperto negli ultimi trentanni. Poi lo Sport, il Folklore dai Balestrieri al Terziere. Insomma un quadro d'insieme complessivo che facesse rivivere le Mura come luogo di attrazione, di convivenza, di amicizia per i lucchesi ma anche per i numerosi turisti che fanno vivere e danno lavoro al 50% di questa città.
Molto sarebbe ancora di dire su questa gestione "da impiegati statali" dell' Opera delle Mura e lo dirò in un altro post nei prossimi giorni...e ne vedremo delle belle.

Ingenue o fanatiche?

La vicenda delle due cooperanti fai da te ha prodotto una serie controversa di commenti fra le forze politiche e i cittadini. Queste le valutazione dell'Informatore:
  •  L'aver salvato due giovani vite è stato senz'altro altamente positivo e andava fatto e le polemiche in tal senso sono assurde, anche se è costato molto allo Stato Italiano
  • Adesso però lo Stato da una lato e la tanto solerte quando vuole Magistratura dall'altro dovrebbero accertare se questo strampalato viaggio fai da te in Siria, sia stata un colossale ingenuità di due ragazze avventate o una partecipazione preparata e diretta da movimenti di sostegno ai ribelli Siriani. 
  • Nel caso si sia trattato solo di impreparazione e sottovalutazione giovanile lo Stato ha il diritto dovere di chiamare a rispondere economicamente le famiglie e le interessate dei danni economici che ci possono essere stati a carico dello Stato, come avverrebbe in qualsiasi altro caso di comportamento colposo con danni pubblici
  • Nel caso si accertasse una partecipazione consapevole a sostegno attivo e pensato di esponenti della rivoluzione Siriana, come scrive " il Fatto Quotidiano", oltre ai danni, le due cosiddette cooperanti dovrebbe chiamate a rispondere dalla Magistratura della loro iniziativa, dato che non potrebbe essere escluso che potrebbe trattarsi di un finto rapimento concordato per ottenete un facile sostegno economico per i ribelli.


domenica 18 gennaio 2015

Nasce l'Informatore Lucchese

La vita politica e amministrativa del nostro Comune e della nostra Provincia pare entrata in una sorta di coma irreversibile.
Di fronte al nulla amministrativo e politico della Giunta Tambellini, sta il nulla dell'opposizione di Centro Destra. La conferma nelle ultime dichiarazione di Pietro Fazzi, uno degli esponenti ormai più legati al passato che al futuro, che proporne come soluzione per farlo risorgere di non andare a votare. Una sorta di evangelica fine del mondo della politica, un nuovo diluvio universale, con tanto di Arca per pochi sopravvissuti, per poi far rinascere il mondo politico lucchese con un Redentore forse di nome Pietro.
Per uscire da questo doppio coma e non farlo divenire irreversibile occorre cercare di riaprire un dibattito nelle coscienze e sulla città, che sia concreto e che possa riappassionare i lucchesi alla vita politica e alla gestione del proprio futuro che solo attraverso la buona politica può avvenire.
Rinunciare a votare, rinunciare a fare politica, rinunciare a contrastare le scelte sbagliate di chi ci amministra vuol dire uccidere la propria società civile, annullare le cose che stanno alla base della nostra convivenza e la democrazia stessa.
Convinto che ogni goccia di acqua possa contribuire a creare prima un rigagnolo, poi un torrente ed infine un fiume, inizio nuovamente a cercare di scuotere coscienze e sentimenti attraverso una informazione sulle cose di ogni giorno perchè la conoscenza aiuta a far crescere il desiderio della critica, di dire la propria,  di partecipare.
Non tocca certo più a me, vista la mia età, partecipare alla costruzione di una nuova speranza politica per Lucca, ma posso aiutare a scuotere le coscienze dei giovani perchè si impegnino, sia attivi e non si racchiudano in se stessi in un amorfo qualunquismo, tirino fuori gli attributi e diano battaglia per le proprie idee, per cambiare un andazzo che può essere ribaltato, perchè la classe politica di oggi a Lucca, come altrove, non ha spessore, ne meriti per continuare ad amministrarci così male che peggio è difficile crede possa essere possibile.
Di qui l'Informatore Lucchese, un megafono come quello di "Antonio" per risvegliare i dormienti.